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Il dolore si può “ingannare”? Lo studio del dott. Manchiaro sui neuroni a specchio

Il dolore non è solo una sensazione fisica: è un’esperienza complessa che coinvolge anche emozioni, pensieri e relazioni con gli altri. Negli ultimi anni, alcuni studi hanno cercato di capire meglio il ruolo di un particolare sistema del cervello, chiamato sistema dei neuroni specchio, nel modo in cui percepiamo e modifichiamo il dolore. In particolare il dott. Pierluigi Manchiaro, Specialista in Anestesia e Rianimazione e Farmacologia Clinica, che da oltre un anno si occupa di Terapia del dolore all’Ospedale Montecchi di Suzzara, ha recentemente firmato un articolo scientifico pubblicato su MDPI dal titolo “Mirror Neurons and Pain: A Scoping Review of Experimental, Social, and Clinical Evidence” (Neuroni Specchio e Dolore: Una Scoping Review delle Evidenze Sperimentali, Sociali e Cliniche: “I neuroni specchio sono cellule nervose che si attivano sia quando compiamo un’azione sia quando osserviamo qualcun altro farla – spiega Manchiaro – questo meccanismo ci aiuta, ad esempio, a capire le intenzioni degli altri, a imparare per imitazione e a provare empatia. Per questo motivo, è stato ipotizzato che possano avere un ruolo anche nel modo in cui comprendiamo e “condividiamo” il dolore altrui, o addirittura nel modo in cui il nostro dolore può essere influenzato da ciò che vediamo”.

Una revisione recente degli studi scientifici ha cercato di fare ordine su questo tema. I risultati mostrano che il sistema dei neuroni specchio è stato utilizzato soprattutto per spiegare alcune tecniche riabilitative, in particolare la cosiddetta mirror therapy (terapia con lo specchio). In questo tipo di intervento, il paziente osserva il riflesso di una parte sana del corpo come se fosse quella dolorante, con l’obiettivo di “ingannare” il cervello e ridurre il dolore. Questo approccio è stato utilizzato soprattutto in persone con dolore cronico, come chi soffre di dolore da arto fantasma dopo un’amputazione.

“Molti studi riportano miglioramenti, soprattutto a breve termine, ma i risultati non sono sempre coerenti. Inoltre, nella maggior parte dei casi non viene misurata direttamente l’attività dei neuroni specchio: si osservano piuttosto gli effetti sul dolore e si ipotizza che questi dipendano da tali meccanismi. Un aspetto importante emerso dalla nostra ricerca è che il dolore può essere influenzato da molti fattori, non solo biologici ma anche psicologici e sociali. L’attenzione, le aspettative, il contesto e la relazione con i professionisti sanitari possono avere un impatto significativo su come il dolore viene percepito e gestito”.

In definitiva, le tecniche basate sull’osservazione e sul feedback visivo rappresentano strumenti promettenti, semplici e non invasivi. Tuttavia, è ancora necessario comprendere meglio come funzionano davvero e quale sia il ruolo specifico dei neuroni specchio. “Studi futuri potranno aiutare a chiarire questi aspetti e a migliorare gli interventi per le persone che convivono con il dolore cronico”.

Dolore cronico, a Suzzara una nuova risposta: arriva il Dottor Manchiaro

L’Ospedale Montecchi di Suzzara accoglie il Dottor Pierluigi Manchiaro, nuovo medico Specialista in Anestesia e Rianimazione e Farmacologia Clinica, con un Master specifico in Terapia del dolore. Il Dott. Manchiaro, già Docente presso l’Università di Pavia, è Professore all’Università di Firenze – Careggi con un insegnamento specifico in tecniche di Chirurgia del dolore e Farmacologia. Ha ottenuto negli anni l’accreditamento in procedure antalgiche negli USA ed è certificato per la terapia del dolore presso il World Institute of Pain (WIP), massimo organismo europeo del settore.

Un arrivo importante che segna un passo in avanti decisivo per il territorio, in un ambito medico seppur poco presidiato, di crescente rilevanza socio-sanitaria.

“Vogliamo diventare un punto di riferimento per il territorio – spiega il Dott. Manchiaro – soprattutto grazie ad un approccio multidisciplinare ed innovativo, con il quale siamo in grado di gestire anche i dolori più complessi. Sono orgoglioso di avere un valido gruppo di lavoro composto Specialisti in Anestesia e Rianimazione ed un Neurochirurgo, che hanno seguito negli anni il mio stesso percorso formativo e che ora si dedicano alla terapia del dolore a tempo pieno. Intorno a questo nucleo stiamo costruendo un team ancora più articolato e multidisciplinare, coinvolgendo Riabilitatori, Fisiatri, Psicologi, Ortopedici ed altri Neurochirurghi, per poter offrire al paziente un servizio il più completo possibile”.

Le tecniche utilizzate spaziano dalle soluzioni più semplici a quelle più avanzate. «Si parte con l’ozonoterapia, generalmente il trattamento più semplice – prosegue – poi si passa alle terapie infiltrative, alle radiofrequenze e infine alla neuromodulazione spinale».

Proprio quest’ultima rappresenta uno degli ambiti più innovativi. «La neuromodulazione consiste nel modulare le risposte nervose a livello del sistema nervoso centrale creando dei campi elettrici. Detta così sembra molto complessa, ma nella pratica si tratta di inserire dei piccoli fili dotati di poli. Esistono addirittura forme d’onda capaci di modificare la risposta affettiva al dolore: è un campo di ricerca affascinante che apre a nuove possibilità di interazione con il sistema nervoso centrale nella sua complessità».

Il dottor Manchiaro porta a Suzzara non solo competenze specialistiche, ma anche una visione moderna della cura del dolore, in cui tecnologia, ricerca e attenzione al paziente si integrano in un modello d’eccellenza.

Per prenotare una visita, oltre ai canali che trovate a questa pagina (link) è disponibile anche la prenotazione on line (solo per solvenza e libera professione).